Francesca Romana Pinzari  è una pittrice, performer e scultrice romana, nata a Perth (in Australia) nel 1976.

Dal 2001 lavora con diversi media ponendo l’accento sul legame tra memoria individuale e collettiva. I suoi soggetti principali sono i miti e i feticci, richiami dell’antichità e forze primordiali che si traducono in storie di un’intima sacralità.

Le sculture eteree di Francesca Romana Pinzari si chiamano “Chimere” e sono realizzate tramite l’intreccio di migliaia di crini di cavallo.

Se la “Chimera scura” ha le sembianze di un centauro nero, quasi un ombra spettrale che aleggia sopra l’osservatore, la “Chimera chiara” è un’aura dorata e angelica, come una faciulla angelica errante. Così la materia organica univoca prelavata dall’animale, si smaterializza creando un’emozionante contrasto di materiale e immateriale, di pieno e di vuoto, di intimità e condivisione.

Nell’opera “Hair Majesty”, del 2011, l’artista lavora con un materiale la quale organicità gli permette di creare dei disegni dotati di una particolare intimità fisica.

I  ritratti in china, realizzati interamente con chiocche di capelli prelevate dalle persone ritratte, presuppongono doppiamente la presenza del sogetto ritratto, in qualità di immagine e di traccia organica di un’assenza. Ma i capelli sono anche sinonimo di vanità ed erotismo che, decontestualizzati con l’opera d’arte, diventano figure intimi e fragili, dotate di una nuova bellezza spirituale.

 

 

 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Le donne dell’arte: lo sguardo femminile dell’arte contemporanea