Brian Maguire  è un artista irlandese, nato a Bray nella contea di Wicklow nel 1951.

Fin da giovanissimo, Brian Maguire trovava ispirazione per le sue pitture  indagando temi come l’ingiustizia e  l’emarginazione sociale. I suoi quadri rappresentano l’alienazione politica e sessuale dell’individuo, la difficoltà di comunicazione in una società sempre più ricca e veloce, l’isolamento di coloro che vivono ai margini. Il suo stile lo colloca tra i neo-espressionisti, anche se Maguire non si è mai riconosciuto in un particolare movimento artistico.

Maguire ha insegnato arte nelle prigioni irlandesi per diversi anni, fino al 1987, quando divenne “artista in residenza”  in diverse prigioni in Irlanda, Polonia e U.S.A., e nel centro di detenzione femminile a Bayview,  Manhattan. Questa esperienza culminò nel 2002 in una mostra alla galleria White Box a New York.

Nel 1998 rappresentò l’Irlanda alla Sao Paulo Bienal, creando la serie Casa de Cultura, una serie di pitture provocative nate dall’interazione con le persone che vivevano  nelle favelas di Sao Paulo.

Il progetto più importante di Brian Maguir risale al 2009, anno in cui l’artista si recò a Ciudad Juárez in Messico, considerata una delle città più pericolose al mondo per il suo altissimo tasso di criminalità. Gran parte dei crimini commessi in Ciudad Juàrez rimangono impuniti e sempre più spesso le vittime sono donne e bambini.

Maguire avviò così un’ intensa collaborazione con  diversi artisti, giornalisti e attivisti per i diritti umani, per portare all’attenzione dei media internazionali ciò che stava avvenendo in quel luogo dimenticato da tutti, seppur molto vicino al confine con gli U.S.A.. Il progetto, a cui parteciparono artisti da tutto il mondo, venne chiamato “An Oasis of Horror in a Desert of Boredom” (Un’oasi d’orrore in un deserto di noia).

La mostra che ne conseguì consisteva in una serie di ritratti delle vittime degli omicidi irrisolti a Ciudad Juárez. Per la realizzazione dei quadri, l’artista si servì di foto fornite dalle famiglie delle vittime, alle quali poi donava una copia del ritratto. Ogni opera esibita portava il nome della vittima e una parola per descriverne la morte.

Nel 2000 Maguire fu nominato professore al National College of Art and Design a Dublino. Gran parte della sua attività artistica si svolge tra Irlanda e America, tuttavia le sue opere sono state esposte anche in Giappone, Finlandia, Olanda, Belgio, Slovacchia e nella collezione di Ed e Nancy Kienholz.

 

Un articolo di Rachele Luzi