Emozioni

Quest’opera è un interessante viaggio all’interno di ricordi di Louise Bourgois, dove emerge la  lotta continua dell’artista contro le passioni e la ricerca di un senso nella vita, in un esistenzialismo esasperato che prende le distanze dall’attribuzione di istanze surrealiste.

Il progetto, al di là dell’individualità delle memorie, è una ricerca filosofica dai contorni molto ampi. Louise risponde alla vita in un contesto, quello del dopoguerra, in cui tutto veniva messo in discussione. L’assenza di certezze e la mancanza di fede in una religione come anche nella scienza diventano un’esperienza individuale nell’artista, che vive la sua vita come una continua scarica di emozioni. E’ proprio questa sensibilità della Bourgois che fa energere l’infinita tragicità e comicità del reale.

L’unica soluzione all’inspiegabile contingenza delle cose è crearsi un’illusione, cercare una normalità, diventare come la società vuole che si sia: indispensabili e ragionevoli. Tuttavia, Louise non si lascia inglobare dall’illusione, ma cerca di utilizzarla per mantenere il controllo, per rimanere in vita, continuando ad assaporare la realtà come se fosse un’ immagine filtrata delle sue emozioni profonde.