Hilma af Klint

Hilma af Klint è stata una pittrice astratta svedese, vissuta tra il 1862 e il 1944. I suoi primi lavori astratti risalgono al 1906, dopo un primo periodo di rappresentazioni naturalistiche.

La sua arte si ispirava allo spiritualismo e all’occulto filosofico della teosofa russa Madame Blavatsky, le quali teorie avevano influenzato altri grandi astrattisti come Mondrian, Malevich, Kandinsky e soprattutto Klint,
Hilma af Klint faceva derivare ogni forma di conoscenza dallo spirito, che considerava l’aspetto più profondo dell’essere umano.

Con il collettivo “The Five” (nato nel 1892) af Klint iniziò a creare degli sperimentali disegni basati sull’automatismo, creando un linguaggio visuale geometrico per rappresentare lo spirituale e l’invisibile. I suoi dipinti sembrano mostrare il tentativo di catturare l’immagine reale. Caratterizzati da griglie, cerchi e le aree monocromatiche, i lavori di Hilma af Klint sono astrazioni di forme esistenti, popolate di numeri, parole e ombre di oggetti. Il risultato sembrerebbe un miscuglio di rappresentazioni di enigmi e di forze primordiali evolutive.

Secondo la sua volontà, i suoi dipinti non avrebbero dovuto essere mostrati pubblicamente prima di 20 anni dalla sua morte, perché solo allora il pubblico avrebbe potuto capirne il significato. L’artista lasciò oltre 1200 dipindi che furono donati alla Moderna Museet di Stoccolma nel 1970.