Maria Lassnig

Maria Lassnig nasce in Carinzia (Austria) nel 1919 e frequenta l’Accademy Of Fine Arts di Vienna durante la seconda Guerra Mondiale. Il suo lavoro consiste principalmente in autoritratti non convenzionali.

Dopo un primo periodo a Parigi e a New York, dove assorbe le influenze del cubismo e dell’arte informale, inizia nel ’49 a sperimentare disegni introspettivi. Partendo da questa esperienza Maria Lassnig conia il termine “body awareness”, uno stile che l’artista utilizza per ritrarre parti del proprio corpo partendo da come lei stessa lo percepisce.

L’unica verità sono le mie senzazioni, messe in scena nei confini del mio corpo.

Insistendo che l’atto di dipingere è prima di tutto uno sforzo fisico, il suo lavoro mostra la connessione tra la pittura e gli eventi esterni. Differentemente da Pollock, Lassning ritiene che l’essenza dell’arte sia nell’opera d’arte stessa, non è nell’atto del dipingere.

Molti dei suoi autoritratti raffigurano corpi con parti mancanti o tutt’uno con altri oggetti appartenenti alla vita di tutti i giorni. Con queste spesso disturbanti manipolazioni del corpo, Lassnig richiama l’attenzione al suo corpo in quanto donna, che assumendo sembianze inquietanti e robotiche.