Mark Ryden

Nato a Medford nel 1963, l’artista statunitense Mark Ryden vive e lavora in California, tra Eagle Rock e Pasadena.

Mark Ryden ha raggiunto la notorietà grazie alle sue particolari opere grafiche, caratterizzate da riferimenti culturali e religiosi e spesso connesse al mondo fantastico delle fiabe. L’artista è anche attivo nell’industria musicale, realizzando cover di album di cantanti e band come Michael Jackson e i Red Hot Chili Peppers.

Negli anni ’90, Mark Ryden è entrato a far parte del movimento del Pop Surrealism, fondato da Robert Williams nel 1990 attraverso la sua rivista Juxtapoz.

Nelle opere di Ryden si legge l’influenza di artisti surrealisti come Dalí e Magritte, ma anche del macabro simbolismo di Bosch e della semplicità “graffiante” della Pop Art. Tutti i lavori rimandano a un immaginario onirico, che fa da collante tra conscio e subconscio, quasi a rivelare il raccordo tra due dimensioni parallele.

Tra le opere più conosciute e apprezzare, c’è la serie The Meat Show (1998), di cui fa parte A Dog Named Jesus, del 1997, raffigurante una bambina – motivo iconografico molto diffuso nell’arte di Ryden – nell’atto di mettere una pezzo di carne nella ciotola del suo bulldog.

Il tema della carne animale diventa in questa serie il simbolo di una critica alla società dei consumi e alla mercificazione del corpo animale. Tra le condiderazioni espresse dall’artista c’è la porblematica della preghiera prima dei pasti: un rito che, a suo avviso, dovrebbe essere rivolto l’animale sacrificato per oddisfare l’ingordigia dell’uomo. La polarità dell’animale, oggetto di nutrimento e soggetto che si nutre al tempo stesso, diventa il centro di una riflessione sull’immaginario collettivo della società contemporanea, che ha perso la facoltà di distinguere il pezzo di carne comprato, cucinato e consumato dall’essere vivente.

In Clean Hearts, Grey Flowers (2000), usato come copertina dell’omonimo album musicale della rock band femminile Jack Off Jill, Ryden gioca con un’iconografia misteriosa ed esoterica, visibile nei simboli religiosi raffigurati nella parte superiore della giostra in cui tre figure femminili – una delle quali, quella bionda, rappresenta una delle componenti della band – stanno girando.

In Lincoln’s Head (2003), la testa mozzata del celebre presidente americano giace in fondo al letto di una bambina bionda dall’espressione esterrefatta. L’opera è il risultato della combinazione tra una rappresentazione di stampo surrealista e boshiana e tematiche strettamente connesse all’attualità e alla società contemporanea.

Nelle opere Girl Eaten By A Tree e Logging Truck della serie The Tree Show (2007), emerge invece un’altro dei temi portanti dell’opera di Mark Ryden: la natura.

In Girl Eaten By A Tree è raffigurato un albero nell’atto di inghiottire letteralmente una bambina davanti allo sguardo spaventato delle sue amiche. In quest’opera, dai richiami quasi inconsapevolmente romantici, Ryden sembra riportare in auge il concetto di natura vittoriosa, dove l’essere umano soccombe.

In Logging Truck avviene invece l’esatto opposto: l’opera, che raffigura dei tronchi d’albero trasportati su un tir guidato da un essere avente le sembianze di un diavolo, rivela la sconfitta della natura da parte dell’umanità e, come già successo con The Meat Show, può far riflettere su uno dei temi sociali e ambientali molto conosciuti e dibattuti ai nostri giorni, ovvero quello della deforestazione.