{"id":17,"date":"2017-10-01T17:17:50","date_gmt":"2017-10-01T15:17:50","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/animaliearte\/?p=17"},"modified":"2017-10-01T17:17:50","modified_gmt":"2017-10-01T15:17:50","slug":"jan-fabre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/animaliearte\/jan-fabre\/","title":{"rendered":"Jan Fabre: il carnevale dei randagi morti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jan Fabre \u00e8 artista belga attualmente attivo nell&#8217;ambito delle <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\">installazioni pubbliche<\/a>, ma anche nel teatro, nella pittura e nella scultura.<\/p>\n<p>La concezione del tempo e dello spazio di <a href=\"http:\/\/janfabre.it\">Jan Fabre <\/a>si basa sul mondo degli animali. L\u2019artista li percepisce come esseri disinibiti, che utilizzano il potenziale dei sensi pi\u00f9 degli uomini e registrano con accuratezza i segnali esterni. Gli animali sono un uomo potenziato o, detto diversamente, come scrive Nietzsche: \u201cl\u2019uomo \u00e8 un animale malato\u201d.<\/p>\n<p>Fabre lavora con cani e gatti impagliati, come nell&#8217;opera <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/animaliearte\/jan-fabre\/3184625328_0727673007\/\">&#8220;Il reclamo dei gatti randagi morti&#8221;<\/a>: un\u2019istallazione del 2007 composta da nove gatti appesi a ganci da macelleria. Il numero nove \u00e8 dovuto al fatto che nei paesi nordici si dice che il gatto abbia nove vite. Lo spazio \u00e8 allestito con una scenografia composta da uno sfondo nero, inframmezzato da lastre di vetro e piattini di latte. Il gatto \u00e8 l\u2019animale sacro per gli egizi, che nel medioevo era considerato incarnazione del demonio, legato al femminile e alla stregoneria, quindi perseguitato. L\u2019opera \u00e8 quindi un omaggio ai perseguitati e agli abbandonati, come gli artisti, voluti dalla societ\u00e0 e poi emarginati dalla stessa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/iperarte.net\/animaliearte\/jan-fabre\/il_carnevale_dei_cani_randagi_morti_2006\/\">&#8220;Il carnevale dei cani randagi morti&#8221;<\/a> \u00e8 un\u2019istallazione analoga presentata nel 2006 al Museo delle Belle Arti di Anversa, dove ad essere esposti sono i cani randagi. Fabre aveva allestito la sala come se vi fosse una festa di carnevale, con coriandoli, stelle filanti e cappellini colorati sulle teste dei cani. Una carnevale come festa alla rovescia e come protesta attraverso l\u2019esibizione degli istinti pi\u00f9 bassi, dell\u2019irrazionalit\u00e0 e crudelt\u00e0 dell\u2019uomo nei confronti dell\u2019animale.<\/p>\n<p>Lo scandalo suscitato da questa esposizione fa parte della provocazione di Fabre perch\u00e9 egli mette in mostra quel meccanismo psicologico del piccolo borghese che abbandona egoisticamente gli animali, condannandoli a morte, ma prova orrore quando viene messo di fronte al corpo delle vittime.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.janfabre.it\">Jan Fabre: il sito ufficiale italiano<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/jan-fabre\/\">Jan Fabre: disegni con i liquidi corporei<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/jan-fabre\">Jan Fabre: installazioni pubbliche<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Jan Fabre \u00e8 artista belga attualmente attivo nell&#8217;ambito delle installazioni pubbliche, ma anche nel teatro, nella pittura e nella scultura. 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