{"id":190,"date":"2019-12-22T12:31:05","date_gmt":"2019-12-22T11:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/?p=190"},"modified":"2019-12-22T12:31:05","modified_gmt":"2019-12-22T11:31:05","slug":"marlene-dumas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/marlene-dumas\/","title":{"rendered":"Marlene Dumas"},"content":{"rendered":"<p>Nata nel 1953 a Kuilsrivier in Sudafrica, Marlene Dumas rappresenta <strong>una delle potenze femminili pi\u00f9 forti nel mondo artistico<\/strong> e si inserisce in pieno nell\u2019arte <a href=\"http:\/\/http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/\">post-femminista <\/a>di rottura.<\/p>\n<p>L\u2019artista studia a Citt\u00e0 del Capo nei primi anni settanta, per poi trasferirsi nel 1976 in Olanda, ad Amsterdam dove si laurea presso il dipartimento di psicologia ed entra a far parte ad Haarlem di \u201cAtelier \u201863\u201d.<\/p>\n<p>Nel 1982 avviene il suo debutto come artista: viene invitata a Documenta VII di Kassel, a cui fa seguito nel 1983 la sua personale \u201c<i>Unsatisfied Desire<\/i>\u201d tenutasi ad Amsterdam presso la Galerie Paul Andriesse e l\u2019anno seguente partecipa alla IV Biennale di Sydney. Dumas vince innumerevoli premi artistici e partecipa ad altrettante mostre, tra le pi\u00f9 importante la sua retrospettiva presentata nel 2001-2002 al Centre George Pompidou e la mostra \u201c<i>Global feminism<\/i>\u201d al Brooklyn Museum di New York che consacrer\u00e0 l\u2019artista come protagonista della ricerca femminista e post-femminista sviluppatasi negli anni \u201980 e \u201890.<\/p>\n<p>La sua \u00e8 un\u2019arte mentale, <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/\">politica<\/a> ed intimista. Un <strong>\u201cEspressionismo concettuale\u201d<\/strong> che unisce la libera gestualit\u00e0 dell\u2019espressionismo alla distanza critica dell\u2019<a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/\">arte concettuale<\/a>. I suoi quadri colpiscono per quella <strong>carica erotica e per quella sottile energia provocatoria e dissacrante<\/strong> che si percepisce sotto le sue pennellate veloci e che \u00e8 capace di mettere in discussione gli svariati stereotipi della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>Le sue opere toccano <a href=\"http:\/\/http:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/\">temi socialmente impegnati<\/a> come: gli stereotipi razzisti, l\u2019apartheid, l\u2019identit\u00e0, l\u2019amore, la violenza, la morte, la perversit\u00e0, la religione, la follia. Le sue pitture sono totalmente <strong>incentrate sulla<\/strong> <strong>figura umana<\/strong>, ambito privilegiato dell\u2019artista, che occupano prepotentemente l\u2019intero spazio bidimensionale del supporto con la loro presenza fantasmagorica e seduttiva. Le sue figure sono sradicate dalla cultura popolare di massa, immagini preesistenti, fotografie, per essere rielaborate e caricate di vita nuova. Non indicano mai classe sociale o provenienza ma sono degli emblemi essenziali all\u2019artista per svelare la falsit\u00e0 e l\u2019inadeguatezza umana radicata nelle costrizioni sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><i>Tratto i volti con una certa eguaglianza. In esse<strong> i \u2018sani\u2019 sembrano un po\u2019 pazzi, i pazzi sembrano sani di mente e tutti stanno cercando in un modo o nell\u2019altro di sedurti\u2026<\/strong> uso qualsiasi trucco che possa attirare l\u2019attenzione; gli occhi che ti guardano direttamente, zone sessuali esposte o deliberatamente coperte\u2026la forza di attrazione primitiva che nasce dal riconoscimento; l\u2019immagine che si prostituisce. Ti trovi obbligato a dire \u2018s\u00ec\u2019 o \u2018no\u2019 .<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le sue opere pi\u00f9 incisive c\u2019\u00e8 la serie dei centodieci disegni <i>Black Drawings <\/i>(1991-1992), in cui dipinge ritratti di persone nere (giocando cos\u00ec con il titolo tra il nero dell\u2019inchiostro e il nero della pelle). Cresciuta bianca in Sudafrica Dumas non \u00e8 stata vittima delle discriminazioni razziali, ma parte di un sistema sbagliato. Nonostante l\u2019anonimato del personaggio, ogni volto assume fisiognomiche proprie contrariamente alle riproduzioni etnografiche. Con questo gesto l\u2019artista sposta l\u2019attenzione sull\u2019identit\u00e0 di ogni singolo individuo evitando giudizi morali e luoghi comuni.<\/p>\n<p>L\u2019opera di impatto sociale\u00a0<a href=\"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/marlene-dumas\/dead-girl-2002-olio-su-tela-130x110-cm-los-angeles-los-angeles-county-museum-of-art\/\"><i>Dead girl <\/i>(2002)<\/a> nasce da una fotografia di cronaca che ritraeva una giovane terrorista uccisa durante un raid per liberare l\u2019aereo dirottato da lei e i compagni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>L&#8217;arte non \u00e8 uno specchio. L&#8217;arte \u00e8 un&#8217;interpretazione di quel che non conosci, ma di cui vuoi convincere gli altri, o meglio, \u00e8 ci\u00f2 che nessuno conosce, ma grazie al quale tutti possono essere indotti a credere che malgrado la &#8216;cosa&#8217; sia un male, invece \u00e8 un bene; \u00e8 un bene non avere ci\u00f2 che si desidera di pi\u00f9.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Un articolo di Daisy Triolo<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nata nel 1953 a Kuilsrivier in Sudafrica, Marlene Dumas rappresenta una delle potenze femminili pi\u00f9 forti nel mondo artistico e si inserisce in pieno nell\u2019arte post-femminista di rottura. 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