{"id":428,"date":"2015-03-30T19:54:47","date_gmt":"2015-03-30T17:54:47","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/?p=428"},"modified":"2015-03-30T19:54:47","modified_gmt":"2015-03-30T17:54:47","slug":"zeng-fanzhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/zeng-fanzhi\/","title":{"rendered":"Zeng Fanzhi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Nato nel 1964 a Wuhan, nella provincia di Hubei, Zeng Fanzhi \u00e8 stato tra gli artisti pi\u00f9 popolari e pi\u00f9 quotati della Cina degli anni \u201890.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo aver frequentato l&#8217;Accademia delle Belle Arti di Hubei, tra il 1987 e il 1991, si interess\u00f2\u00a0alle tecniche pittoriche dell&#8217;espressionismo tedesco,\u00a0utilizzate in molti dei suoi dipinti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cresciuto durante la rivoluzione culturale degli anni &#8217;60, l\u2019artista esprime attraverso i suoi lavori il senso di alienazione e di oppressione caratteristico di quegli anni, interpretandoli in maniera introspettiva e personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra le opere pi\u00f9 importanti di Zeng Fanzhi c\u2019\u00e8 <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/zeng-fanzhi\/zeng-fanzhi-hospital-series-1994-1\/\">&#8220;Hospital series&#8221;<\/a>, esposta in occasione della mostra di Hong Kong &#8220;China&#8217;s New Art, Post-1989&#8221; nel 1993:\u00a0degli oli su tela che vogliono esprime il connubio tra pittura e psicologia.\u00a0 I soggetti si ispirano a eventi realmente accaduti in una clinica \u00a0non lontana da dove viveva artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I personaggi dei dipinti sono rappresentati in maniera non mimetica, con le articolazioni e la testa di grandezza maggiore rispetto al resto del corpo.\u00a0<strong>Zeng Fanzhi cattura il dolore, il turbamento e\u00a0l&#8217;orrore dei pazienti<\/strong>, giustapponendo\u00a0alle figure dei malati immagini raffiguranti brandelli di carne sanguinanti, simbolo della debolezza e della vulnerabilit\u00e0 della \u00a0natura umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1994, Zeng Fanzhi da vita alla serie <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/zeng-fanzhi\/12272677585_d7cd784f2f_c-fileminimizer\/\">\u201cMask series\u201d<\/a>, dipinti che ritraggono personaggi ben vestiti con il volto coperto da maschere bianche e dallo sguardo perso nel vuoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo lavoro, Zeng ha voluto illustrare la rapida trasformazione della Cina avvenuta nella prima met\u00e0 degli anni \u201990. Ad essere rappresentati sono i nuovi funzionari governativi, vestiti di tutto punto con giacca e cravatta, nell\u2019atto di esibire una trasformazione che coinvolge solo la superficie e l\u2019apparenza che vogliono mostrare. I volti di questi personaggi sono nascosti da maschere con espressioni inafferrabili, che non lasciano trapelare alcuna emozione. Il contesto in cui si trovano \u00e8 uno sfondo piatto e irreale, a sottolineare l\u2019artificialit\u00e0 sospetta di questi funzionari inoppugnabili, ma anche la difficolt\u00e0 di instaurare relazioni sociali nella societ\u00e0 contemporanea cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questa serie appartiene il dipinto <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/arteattivista\/zeng-fanzhi\/sothebys-hong-kong_zeng-fanzhi_the-last-supper\/\">\u201cUltima Cena\u201d<\/a>, attraverso il quale l\u2019artista esprime una critica alle riforme economiche degli anni \u201990 in Cina, sottolineando le conseguenze negative che hanno avuto sulla popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;opera ritrae Cristo e i dodici apostoli con addosso delle maschere bianche e vestiti come i membri del gruppo giovanile comunista cinese<\/strong>, ad eccezione di Giuda che indossa una cravatta color oro, che sta a simboleggiare il denaro e il capitalismo occidentale. La tavolata \u00e8 imbandita con fette di anguria color rosso sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stile naturalista che caratterizza la produzione degli anni 2003-2004 trae ispirazione dalle opere degli artisti del periodo della dinastia Song \u00a0(960-1290 d.C) e dalle loro <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\">rappresentazioni paesaggistiche<\/a>. Questi soggetti tradizionali sono rielaborati in un contesto caotico traboccante di colori che ingloba la figura umana quasi fosse risucchiata dalla <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\">potenza della natura<\/a>. La tecnica si basa su una sorta di dripping meditato, ottenuto impugnando con entrambe le mani i pennelli, per lasciare impresse sulla tela nel processo delle tracce del suo subconscio.<\/p>\n<p>Un articolo di Ilaria Santini<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato nel 1964 a Wuhan, nella provincia di Hubei, Zeng Fanzhi \u00e8 stato tra gli artisti pi\u00f9 popolari e pi\u00f9 quotati della Cina degli anni \u201890. Dopo aver frequentato l&#8217;Accademia delle Belle Arti di Hubei, tra il 1987 e il 1991, si interess\u00f2\u00a0alle tecniche pittoriche dell&#8217;espressionismo tedesco,\u00a0utilizzate in molti dei suoi dipinti. 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