{"id":172,"date":"2014-01-28T10:02:58","date_gmt":"2014-01-28T09:02:58","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/?p=172"},"modified":"2024-05-03T09:44:26","modified_gmt":"2024-05-03T07:44:26","slug":"marcel-broodthaers","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/marcel-broodthaers\/","title":{"rendered":"Marcel Broodthaers: Dipartimento delle Aquile e altre opere"},"content":{"rendered":"<p>Marcel Broodthaers&nbsp; \u00e8 un artista belga nato a Saint-Gilles nel 1924.<\/p>\n<p>Dopo i suoi esordi come poeta, Broodthaers inizi\u00f2 a dedicarsi nel 1963 all\u2019arte visiva, per poi diventare nel 1968 il direttore del Museo d\u2019Arte Moderna, Dipartimento delle Aquile, Sezione XIX secolo di Bruxelles.<\/p>\n<p>La carriera artistica di Marcel Broodthaers fu segnata da un profondo scetticismo nei confronti dell\u2019arte contemporanea, per la sua riduzione a mera merce di scambio.<\/p>\n<p>Uno dei suoi primi lavori, <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/marcel-broodthaers\/marcel-broodthaers-pense-bete\/\"><em>Pense-b\u00eate<\/em> <\/a>del 1963, consisteva nell&#8217;esposizione di 50 copie di un suo libro di poesie in un blocco di gesso, dichiarando il risultato un\u2019opera scultorea. Un sovvertimento delle forme artistiche, il quale obiettivo era quello di tramutare il libro da oggetto di lettura a oggetto visivo e contemplativo, mentre il lettore prendeva le parti di &#8220;spettatore&#8221; dell\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>Nel 1968 Marcel Broodthaers apr\u00ec il suo Museo d&#8217;Arte Moderna a Bruxelles e assunse il ruolo di direttore. Alla base di questa decisione c\u2019era una concezione critica nei confronti dell\u2019istituzione museale, considerata dall\u2019artista come <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\">luogo<\/a> che esprime da un lato la cultura industriale, dall\u2019altro gli interessi ideologici di chi \u00e8 al potere.<\/p>\n<p>Museo d\u2019Arte Moderna, <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/marcel-broodthaers\/marcel-broodthaers-museo-darte-moderna-xix-secolo-dipartimento-delle-aquile\/\">Dipartimento delle Aquile<\/a>, Sezione XIX secolo divent\u00f2 cos\u00ec una struttura allegorica che esponeva, al posto delle opere d\u2019arte, cartelli con indicazioni e disposizioni, biglietti da visita e altri materiali secondari e accessori utilizzati in musei e gallerie. Un\u2019esempio \u00e8 l\u2019opera <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/marcel-broodthaers\/marcel-broodthaers-museum-enfants-non-admis\/\"><em>Museo: non sono ammessi i bambini<\/em> <\/a>del 1968-69.<\/p>\n<p>Il museo divenne in Broodthaers &nbsp;opposizione e negazione dell\u2019istituzione stessa, attraverso un\u2019azione concettuale che non si concentrava pi\u00f9 sull\u2019astrazione delle parole, ma che era determinata contestualmente e politicamente.<\/p>\n<p>La \u201csezione figure\u201d del suo museo, esposta nel 1972 a Dusseldorf, nacque come una parodia sull\u2019iconografia dell\u2019\u201daquila\u201d come simbolo di potere, espressa attraverso diversi media e oggetti: varie testimonianze e rappresentazioni di uno stesso concetto che avevano poco a che fare con le opere d&#8217;arte tradizionali.<\/p>\n<p>La \u201csezione figure\u201d divenne successivamente la \u201csezione fotografica\u201d con fotografie degli stessi oggetti di Dusseldorf: riproduzioni fotografiche mimetiche che, esposte nel museo, diventavano un nuova merce artistica, proprio come i cataloghi delle mostre.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marcel Broodthaers&nbsp; \u00e8 un artista belga nato a Saint-Gilles nel 1924. 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