{"id":270,"date":"2014-02-03T10:43:52","date_gmt":"2014-02-03T09:43:52","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/?p=270"},"modified":"2024-05-03T09:42:05","modified_gmt":"2024-05-03T07:42:05","slug":"robert-barry","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/robert-barry\/","title":{"rendered":"Robert Barry"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">\n<p>Robert Barry \u00e8 uno dei pionieri del<a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/joseph-kosuth\"> concettualismo<\/a> americano, nato a New York nel 1936. Fin dagli anni &#8217;60 condivide la critica concenttuale dell&#8217;opera d&#8217;arte, rinunciando nelle sue performance ed installazioni ad ogni funzione espressiva, narrativa e rappresentativa dell&#8217;arte.<\/p>\n<p>Barry utilizzava il linguaggio come suo strumento principale, svelando la &#8220;leggerezza <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/joseph-kosuth\">concettuale<\/a>&#8221; dell&#8217;arte nel momento in cui \u00e8 privata di ogni volont\u00e0 espressiva e stilistica, fino a rasentare l&#8217;asciutta reversibilit\u00e0 di un&#8217;equazione matematica.<\/p>\n<blockquote><p>Nel mio lavoro il linguaggio di per se stesso non \u00e8 l\u2019arte. Uso il linguaggio come un segno per indicare che c\u2019\u00e8 arte, la direzione nella quale questa esiste, per preparare ad essa.<\/p><\/blockquote>\n<p>Barry ha cercato di ridurre l&#8217;oggetto artistico al minimo ingombro materiale, identificando l&#8217;opera d&#8217;arte con le descrizioni di oggetti invisibili, la cui testimonianza si riduce ad un debole riflesso della fisicit\u00e0.<\/p>\n<p>Uno degli episodi pi\u00f9 rappresentativi della sua carriera fu nel 1969 quando, per una sua mostra personale alla galleria Art Project di Amsterdam, si limit\u00f2 ad affiggere sulla porta l&#8217;avviso: &#8220;L\u2019esposizione rimarr\u00e0 chiusa per tutta la durata della mostra&#8221;, con la galleria effettivamente chiusa.<\/p>\n<p>L&#8217;artista utilizza le <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/\">parole<\/a> dipingendole su muri o tele, applicandole a pareti, stampandole su carta, proiettansole su diapositive o scolpendole su vari supporti.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 la mostra del 1996 in cui Berry stampa sui muri di Dum Umeni a Brno le parole &#8220;believe&#8221;, &#8220;remember&#8221;, &#8220;decide&#8221; e &#8220;realize&#8221;.<\/p>\n<blockquote><p>Non stiamo veramente distruggendo l&#8217;oggetto, ma solo ampliando la definizione, questo \u00e8 tutto.<\/p><\/blockquote>\n<p>I termini utilizzati dall&#8217;artista sono attinti abitualmente da una lista di circa 200 vocaboli di diversa provenienza. Le opere non hanno alcuna valenza semantica, non celano nessun significato recondito. Ogni parola \u00e8 scelta in base alle situazioni e ai <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\">luoghi<\/a> dove espone.<\/p>\n<p>Durante una delle sue performance, invit\u00f2 un certo numero di persone a scrivere un segreto su dei pezzi di carta, proponendo agli spettatori di indovinare il mistero avendo come unico indizio gli stessi fogli carbonizzati.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Robert Barry \u00e8 uno dei pionieri del concettualismo americano, nato a New York nel 1936. Fin dagli anni &#8217;60 condivide la critica concenttuale dell&#8217;opera d&#8217;arte, rinunciando nelle sue performance ed installazioni ad ogni funzione espressiva, narrativa e rappresentativa dell&#8217;arte. Barry utilizzava il linguaggio come suo strumento principale, svelando la &#8220;leggerezza concettuale&#8221; dell&#8217;arte nel momento in &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":456,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[5,9,12],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":457,"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270\/revisions\/457"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}