{"id":364,"date":"2014-03-03T10:46:59","date_gmt":"2014-03-03T09:46:59","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/?p=364"},"modified":"2014-03-03T10:46:59","modified_gmt":"2014-03-03T09:46:59","slug":"anish-kapoor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/anish-kapoor\/","title":{"rendered":"Anish Kapoor"},"content":{"rendered":"<p>Anish Kapoor \u00e8 uno scultore e architetto nato a Bombay nel 1954 e cresciuto nel Regno Unito. Divenne famoso negli ultimi decenni del Novecento con le sue installazioni composte da forme biomorfe ed enigmatiche, che traggono ispirazione dagli <i>assemblage<\/i> di Marcel Duchamp, dall&#8217;opera di <a title=\"http:\/\/iperarte.net\/JosephBeuys\" href=\"http:\/\/iperarte.net\/animaliearte\/joseph-beuys-lartista-sciamano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Joseph Beuys<\/a> e dall\u2019<a title=\"http:\/\/iperarte.net\/ItalianArt\" href=\"http:\/\/iperarte.net\/international\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Arte Povera<\/a>.<\/p>\n<p>Nei suoi lavori Kapoor affronta diverse tematiche come ad esempio quella dell&#8217; extraterritorialit\u00e0, della dualit\u00e0, il concetto di vuoto e l\u2019androginia, intesa come dualismo tra l&#8217; uomo e la forza generatrice<a href=\"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/\"> femminile<\/a>.<\/p>\n<p>Le sculture di Anish Kapoor sono composte da elementi riflettenti o da altri materiali come il marmo, il legno e il gesso ricoperti da pigmenti vivi e purissimi, che richiamano la cultura indiana. Le opere vengono inserite in un contesto naturale o <a title=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\" href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">urbano<\/a> e assorbono lo spazio al loro interno facendolo diventare parte dell&#8217;opera d&#8217;arte, mentre l&#8217;immagine riflessa viene sublimata, traformata o addirittura annullata.<\/p>\n<p>Le opere di Kapoor lavorano sulla <strong>dimensione fisica e percettiva dello spazio<\/strong>, distorcendo l\u2019immagine dello spettatore e dell\u2019ambiente circostante, ribaltando quest\u2019ultimo anche in base alla loro angolazione. Il senso sta nella creazione di una dimensione atemporale, immateriale, spirituale dove gli opposti si attraggono e coincidono in una nuova unit\u00e0 che \u00e8 allo stesso tempo materiale e immateriale, interiore e esteriore, temporale e infinita. Questa tematica \u00e8 improntata sull\u2019esempio di dottrine derivate da religioni orientali, prima fra tutte l\u2019induismo.<\/p>\n<blockquote><p><em>Sono molto interessato al non-oggetto o il non-materiale. Ho fatto oggetti in cui le cose non sono quello che in un primo momento sembrano essere. Una pietra pu\u00f2 perdere il suo peso o un oggetto in modo speculare pu\u00f2 mimetizzarsi nei suoi dintorni da apparire come un buco nello spazio.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Opere come<i><strong> La guarigione di<\/strong> <strong>San Tommaso<\/strong><\/i> (1989) o <strong><i>Madonna<\/i> <\/strong>(1989-90) sono installazioni dal titolo esplicativo che indagano il mistero del sacro. La prima cosiste in una leggerissima raschiatura rossa fatta su una delle pareti bianche della sala espositiva, analogia della ferita sul costato di Cristo che San Tommaso bramava di toccare per accertarsi della sua umanit\u00e0. L&#8217;opera <i>Madonna <\/i>\u00e8 invece un disco sospeso in aria dall&#8217;aspetto illusorio e dalla misteriosa forza attrattiva. Nella curiosit\u00e0 di svelare se l&#8217;opera sia pittorica o tridimensionale, lo spettatore si trova di fronte all&#8217;assenza dell&#8217;opera stessa, un mistero inafferrabile come la verginit\u00e0 di Maria.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/anish-kapoor\/turntheworld\/#main\"><i>Turning The World Upside Down<\/i><\/a> (1995) \u00e8 un&#8217;enorme scultura collocata all\u2019esterno dell\u2019Israel Museum di Gerusalemme. Una struttura in acciaio, cilindrica e riflettente, su cui \u00e8 visibile il riflesso del pavimento fino al cielo e in cui lo spazio concavo sembra risucchiare lo spettatore all&#8217;interno delle profondit\u00e0 vertiginose dell&#8217;opera, senza la possibilit\u00e0 di uscire fuori.<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/anish-kapoor\/taratantara2001\/#main\"><i>Taratantara<\/i><\/a> (2001) \u00e8 una delle 5 sculture costituite da un elemento ad anello e uno a ellissi del progetto <i>Tees Valley Giants. <\/i>L&#8217;opera \u00e8 costituita da un\u2019enorme tela rossa in PVC attaccata a un supporto in acciaio alto 50 metri. Il colore rosso \u00e8 utilizzato in qualit\u00e0 di simbolo del tramonto, della passione, ma soprattutto del sangue e dell&#8217;interno del nostro corpo. L&#8217;opera \u00e8 allo stesso tempo luogo mentale e materiale, tangibile e intangibile, infinito e illusorio.<\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/anish-kapoor\/cloud-gate-at-sunset\/#main\"><i>Cloudgate<\/i><\/a> (2006) \u00e8 un\u2019imponente scultura pubblica installata nel Millennium Park di Chicago e soprannominata<i>&#8220;Il Fagiolo&#8221;,<\/i> per la sua caratteristica forma allungata. Il disegno dell&#8217;opera si ispira al mercurio liquido ed \u00e8 nota anche per aver avuto un iter costruttivo molto lungo, dovuto alla complessit\u00e0 dell&#8217;assemblaggio dell&#8217;opera. La struttura \u00e8 costituita da un arco di quasi 4 metri, sotto il quale si trova una camera concava che curva vertiginosamente le immagini riflesse, mentre il resto della superficie fatta di specchi distorce il cielo, la terra e i grattacieli di Chicago.<\/p>\n<p>Altre opere simili al <i>Cloudgate<\/i> sono lo <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/anish-kapoor\/skymirror2009\/#main\"><i>Sky Mirror<\/i><\/a> e <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/anish-kapoor\/talltreeandtheeye2009\/#main\"><i>Tall Tree And The Eye<\/i><\/a>, entrambe del 2009. Quest\u2019ultima \u00e8 esposta al Guggenheim Museum di Bilbao, mentre la prima \u00e8 stata esposta in varie parti del mondo, tra cui il Kensington Park di Londra e il Rockefeller Center di New York.\u00a0<i>Tall Tree And The Eye<\/i> \u00e8 una torre alta 15 metri composta da una composizione di 75 sfere a specchio che danno l&#8217;effetto di immaterialit\u00e0 e leggerezza.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00a0\u00c8 un insieme di immagini che ho sempre amato nei suoi sonetti a Orfeo e questo lavoro \u00e8, in un certo senso, una sorta di occhio che riflette le immagini senza fine.<\/em> (Rainer Maria Rilke)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anish Kapoor \u00e8 uno scultore e architetto nato a Bombay nel 1954 e cresciuto nel Regno Unito. 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