{"id":456,"date":"2014-03-17T11:57:51","date_gmt":"2014-03-17T10:57:51","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/?p=456"},"modified":"2014-03-17T11:57:51","modified_gmt":"2014-03-17T10:57:51","slug":"francesco-somaini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/francesco-somaini\/","title":{"rendered":"Francesco Somaini"},"content":{"rendered":"<p>Francesco Somaini nasce a Lomazzo nel 1926, dopo un primo periodo concretista aderisce al movimento dell\u2019Informale, tra il 1958 ed il 1972. Oltre a dedicarsi allo studio di progetti ambientali di carattere <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/magicosurreale\/\">utopico<\/a>, si volge in particolar modo alla scultura e al suo legame con l\u2019architettura e l\u2019ambiente. Negli anni \u201980 esegue opere di grande dimensione anche all\u2019estero. Somaini muore nel novembre del 2005 a Como.<\/p>\n<p>Negli anni dell\u2019Informale la collaborazione tra architettura, pittura e scultura \u00e8 vista da Somaini come un adeguamento stilistico al contesto architettonico, in opposizione all\u2019arte figurativa. La scultura di tale periodo \u00e8 ancora lontana dalla successiva integrazione con l\u2019ambiente, \u00e8 un motivo isolato senza vincoli organici con esso. Le esperienze artistiche di Somaini si svolgono in Italia e all\u2019estero, soprattutto negli Stati Uniti, e prevedono l\u2019utilizzo di elementi plastici in grande scala. La fase successiva vede una vocazione all\u2019agire in grande, che per\u00f2 \u00e8 ora esclusivamente un elemento estetico, va ad abbellire lo spazio senza portare alcun significato che possa qualificare lo spazio esterno. Il frammento diviene un corpo che si inserisce nel contesto urbano.<\/p>\n<p>Per il <em><b>Monumento alla resistenza di Cuneo<\/b><\/em> del 1962-63 Somaini collabora con <b>Lucio Fontana<\/b>, ottenendo una sala sotterranea con un elemento plastico, in metallo che convoglia tutta la luce naturale, tra due masse opprimenti ed una lunga fenditura attraverso il pavimento. L\u2019opera si arricchisce con complesse significazioni, la scultura si sviluppa in senso monumentale, il che implica una connessione architettonica. Il monumento diventa un oggetto organico allo spazio a cui si rapporta e dunque alla storia e alla vita di questo spazio, di cui determina un mutamento di lettura e di uso. La scultura \u00e8 cos\u00ec un elemento evocatore, catalizzatore di memoria storica, di collegamento e trasmissione tra l\u2019individuale ed il collettivo. Lo spazio su cui Somaini progetta e agisce diventa spazio sociale.<\/p>\n<p>Al 1964 risalgono gli studi preparatori per la grande scultura <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/francesco-somaini\/004_la-fenice_atlanta_1964-1970\/#main\"><em>Fenice<\/em><\/a> che sar\u00e0 collocata in una fontana sul fronte del grattacielo della First National Bank ad Atlanta nel 1970, per\u00f2 solo dopo aver visto il <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/francesco-somaini\/monumento_marinai\/#main\"><em>Monumento ai Marinai d\u2019Italia<\/em><\/a> prodotto a Milano tra il 1965 ed il 1967, lavorato col getto di sabbia per ottenere vibrazioni e tensione plastica, rare per un\u2019opera di grandi dimensioni, in quanto le soluzioni di quest\u2019opera milanese avevano convinto gli architetti di Atlanta pi\u00f9 di quanto non avessero fatto i disegni e i bozzetti precedenti di Somaini, non ritenuti, a dire dell\u2019autore, sufficientemente figurativi.<\/p>\n<p>Un altro esempio da considerare \u00e8 l\u2019altorilievo <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/francesco-somaini\/francesco-somaini-discesa-dello-spirito-santo-bergamo-chiesa-dello-spirito-santo-1968-72\/#main\"><em>Discesa dello Spirito Santo<\/em><\/a> apposto sulla facciata della chiesa di Santo Spirito di Bergamo, intervento pregno di simboli cultuali ed antropologici. Qui la scultura assume un nuovo ruolo stabilendo appunto una relazione con l\u2019architettura e coinvolgendo emozionalmente il fruitore.<\/p>\n<p>Dunque la ricerca plastica di Somaini persegue l\u2019inserimento dinamico dell\u2019oggetto plastico rispetto allo spazio ambiente in cui si colloca, che va maturando in una visione di macrointerventi emotivi urbani. La scultura \u00e8 ora segno, memoria, ammonimento e sollecitazione, \u00e8 intervento di estensione e al tempo stesso di unificazione, in quanto amplifica il significato dello spazio in cui \u00e8 inserita in modo che tutti i fruitori, provenienti da diverse classi sociali e quindi portatori di un background culturale differente, possano allo stesso modo concepire in maniera univoca il significato dell\u2019elemento plastico inserito nel contesto; un contesto che, data l\u2019abituale frequentazione, \u00e8 praticato con indifferenza.<\/p>\n<p>La <i>segnaletica emozionale<\/i> \u00e8 proposta a contatto con la zona storica della citt\u00e0 nell\u2019intervento di Somaini a Volterra nel 1973. Qui presso la fonte alla <b>porta di Docciola<\/b> colloca una grande scultura rosa ed altre due all\u2019interno della fonte stessa. La porta \u00e8 vista come ingresso all\u2019altro mondo, ha un aspetto macabro che proprio la scultura erotico-vitalistica vuole contrastare, ma in generale vuole opporsi all\u2019aspetto austero e severo di tutta la citt\u00e0 di Volterra. Il monumento-ammonimento ha una delle sue ragioni pi\u00f9 valide nella permanenza, nel suo durevole conflitto, nell\u2019immagine che senza tregua si ripropone alle coscienze, <strong>\u00e8 un\u2019icona da inserire nel cuore pubblico della citt\u00e0 a fianco dei segni antichi del potere e della storia<\/strong>.<\/p>\n<p>La concezione di Somaini dell\u2019elemento plastico va evolvendo e approda a una sorta di estensione tramite la traccia, ora l\u2019evento plastico non \u00e8 identificabile soltanto con la scultura divenuta oggetto-matrice dinamico, ma anche nella traccia del suo percorso. Il progetto di muovere la staticit\u00e0 e l\u2019inerzia della materia ha trovato dal 1975 sviluppo con l\u2019agire in senso proprio, con l\u2019imprimere il movimento ad una scultura matrice, l\u2019<a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/francesco-somaini\/francesco-somaini-grandetraccia\/#main\"><em>Antropoammonit<b>e<\/b><\/em><\/a>, una scultura rotolante che lascia una traccia, un solco sul terreno. La scultura imprime un suo <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/artistiparola\/\">messaggio <\/a>nel terreno; una configurazione plastica che \u00e8 lo svolgimento nello spazio esterno della sua forma; una forma formante che mette in atto la sua carica virtuale di energia organica e vitale. La traccia \u00e8 una risposta palese all\u2019azione degli artisti concettuali nell\u2019ambito della <a href=\"http:\/\/iperarte.net\/cittaenatura\/\">Land art<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un articolo di <strong>Martina Bottazzi<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<table width=\"1\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><\/td>\n<td colspan=\"2\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Somaini nasce a Lomazzo nel 1926, dopo un primo periodo concretista aderisce al movimento dell\u2019Informale, tra il 1958 ed il 1972. Oltre a dedicarsi allo studio di progetti ambientali di carattere utopico, si volge in particolar modo alla scultura e al suo legame con l\u2019architettura e l\u2019ambiente. 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