{"id":1354,"date":"2017-11-12T11:40:00","date_gmt":"2017-11-12T10:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/?p=1354"},"modified":"2022-05-28T11:10:01","modified_gmt":"2022-05-28T09:10:01","slug":"ann-veronica-janssens","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/ann-veronica-janssens\/","title":{"rendered":"Ann Veronica Janssens"},"content":{"rendered":"<p>Ann Veronica Janssens &#8211; nata nel 1956 a Folkestone (UK) &#8211; \u00e8 un\u2019artista inglese che esplora esperienze spazio temporali e i limiti della percezione attraverso installazioni e sculture minimali.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cHo investigato la permeabilit\u00e0 del contesto e il risultato \u00e8 una decostruzione delle forme che frammenta la nostra percezione del contesto stesso\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I suoi primi lavori, ideati negli anni \u201980, erano basati su architetture esistenti e avevano lo scopo di estendere e amplificare l\u2019architettura stessa attraverso la frammentazione dei suoi elementi materiali. Un Esemio \u00e8 \u201cGallery Inexistent\u201d (1988), un\u2019installazione creata con blocchi di cemento presi in prestito da una costruzione esterna e accatastati nello spazio espositivo di una galleria. Col passare degli anni Janssens ha iniziato a interessarsi anche ai media non materiali, quali la luce, la nebbia e il suono a cui applicava le sue conoscenze scientifiche per rivelare la transitoriet\u00e0 delle situazioni materiali e offrire una nuova visione rallentata del reale.<\/p>\n<p>Janssens vede le sue installazioni come una forma di ipnosi, che richiede attenzione e consapevolezza da parte dell\u2019osservatore. In un lavoro che \u00e8 parte della sua serie \u201cDichroic Projection\u201d, per esempio, l\u2019artista espone come differenti luci colorate possono creare molteplici atmosfere, specifici effetti percettivi o stati d\u2019animo. Orchestrando cambiamenti minimi e sottili nella luce o nel movimento, Janssens rende possibili varie interpretazioni, permettendo a ogni visitatore di avere un\u2019esperienza unica e diversa dagli altri.<\/p>\n<p><strong><em> \u201cIo sperimento sempre la possibilit\u00e0 di rendere fluida la percezione della materia o dell\u2019architettura che la vedo come un ostacolo al movimento e alla scultura. Nei mie lavori la luce si insimua nella materia e nell\u2019architettura e ne destabilizza la resistenza, che finisce col dissolversi lasciando spazio a nuove percezioni visive\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro \u201cSweet Blue\u201d (2010-17), parte della serie \u201cAquarium\u201d, consiste in un cubo di vetro riempito con olio di paraffina. Come risultato di uno strano fenomeno ottico, uno strato colorato compatto sembra dividersi dal liquido trasparente, fluttuando sopra di esso.<br \/>\nPer il lavoro \u201cCalifornia Blinds 2\u201d (2015) Jassen ha coperto delle comuni tende veneziane con foglie l\u2019oro per creare una scultura con riflessi mobili. In \u201cCunicule 2\u201d (2011) l\u2019oro \u00e8 usato di nuovo per coprire un elemento architettonico d\u2019alluminio appeso nel muro della galleria. Il titolo francese, che significa \u201conda di calore\u201d, allude sia all\u2019effetto meteorologico che ai miraggi che si percepiscono attraverso il riverbero del calore.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ann Veronica Janssens &#8211; nata nel 1956 a Folkestone (UK) &#8211; \u00e8 un\u2019artista inglese che esplora esperienze spazio temporali e i limiti della percezione attraverso installazioni e sculture minimali. \u201cHo investigato la permeabilit\u00e0 del contesto e il risultato \u00e8 una decostruzione delle forme che frammenta la nostra percezione del contesto stesso\u201d. 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