{"id":346,"date":"2013-11-15T12:14:04","date_gmt":"2013-11-15T11:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/?p=346"},"modified":"2013-11-15T12:14:04","modified_gmt":"2013-11-15T11:14:04","slug":"sophie-calle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/sophie-calle\/","title":{"rendered":"Sophie Calle"},"content":{"rendered":"<p>Sophie Calle \u00e8 una <strong>fotografa, scrittrice e regista francese<\/strong>, nata a Parigi il 9 ottobre 1953. Fu un viaggio negli Stati Uniti a dare inizio alla sua carriera artistica, nonostante abbia spesso affermato di essersi avvicinata all&#8217;<a href=\"\/\">arte<\/a> durante la Biennale di Parigi del 1980, grazie all&#8217;incontro con Bertrand Lamarche-Vadel.<br \/>\nLavorando tra <a href=\"\/ledonnedellarte\/category\/america\/\">Stati Uniti<\/a>, Venezia e Francia, l&#8217;artista narra le sue storie private e quelle delle persone che incontra nel suo cammino. Da pi\u00f9 di 30 anni trasforma la sua vita, in particolare i momenti pi\u00f9 intimi, in opere d&#8217;arte, utilizzando diversi mezzi artistici (<a href=\"\/artistiparola\/\">libri<\/a>, foto, video, film, performance&#8230;).<\/p>\n<p>Spesso fondate su regole e schemi, le opere dell&#8217;artista interrogano il limite tra la <a href=\"\/cittaenatura\/\">sfera pubblica<\/a> e la sfera privata, tra la figura del <em>voyeur<\/em> e quella dell&#8217;esibizionista. Uno dei suoi temi prediletti \u00e8 quello della sparizione delle persone e degli oggetti, di cui l&#8217;esistenza \u00e8 provata dalle fotografie e dalle tracce che hanno lasciato nell&#8217;ambiente.<br \/>\nSophie Calle riserva un posto in prima fila allo spettatore, che partecipa alla creazione artistica e accede all&#8217;universo intimo di Sophie.<\/p>\n<p>Per uno dei primi lavori, nel 1979, Sophie Calle decise di invitare alcune persone sconosciute a dormire accanto a lei, per 8 giorni, accettando di essere fotografata e fotografando a sua volta le persone con cui condivideva il letto. Questo lavoro, intitolato <a href=\"\/ledonnedellarte\/sophie-calle\/les-dormeurs-sophie-calle\/\"><strong>\u201cLes Dormeurs\u201d<\/strong><\/a>, cattur\u00f2 l&#8217;attenzione del critico Bernard Lamarche-Vadel, che invit\u00f2 Sophie Calle alla Biennale di Parigi nel 1980, \u201cFu lui che decise che sarei diventata un&#8217;artista\u201d disse Sophie.<\/p>\n<p>Sophie Calle ha sempre amato mettere in scena la propria persona, utilizzando spesso storie di vissuto personale e si \u00e8 caratterizzata per il suo spirito<strong> provocatore<\/strong>. Negli anni 80, \u00e8 stata vista mentre faceva uno spogliarello a Pigalle e mentre lavorava in un albergo: tutte scelte tattiche per poter osservare da vicino le persone e i loro oggetti personali, materia prima per le sue opere d&#8217;arte.<\/p>\n<p>A Parigi inseguiva i passanti per <a href=\"\/cittaenatura\/\">strada <\/a>con lo scopo di poter riscoprire la citt\u00e0 attraverso i percorsi degli altri. La sua curiosit\u00e0 non aveva limiti. Un giorno inizi\u00f2 a pedinare un uomo scelto a caso durante tutti i suoi spostamenti tra Parigi e Venezia.<\/p>\n<p>Un altro tema al quale accorda un\u2019importanza rilevante \u00e8 quello dell&#8217;assenza, argomento che affront\u00f2 raccontando la storia vera di una donna scomparsa.<\/p>\n<p>Sophie Calle ha pubblicato molti libri, Il Centre Georges-Pompidou le ha dedicato una mostra nel 2004 intitolata &#8220;M&#8217;as tu vue&#8221; ed \u00e8 la regista del film &#8220;No Sex Last Night&#8221;. Nel 2007 Sophie Calle\u00a0 rappresent\u00f2 la Francia alla Biennale di Venezia con l&#8217;opera <a href=\"\/ledonnedellarte\/sophie-calle\/sophie-calle-prenez-soin-de-vous\/\">\u201cPrenez soin de vous\u201d<\/a>.<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Un articolo di <strong>Sylvanie Arnaud<\/strong><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sophie Calle \u00e8 una fotografa, scrittrice e regista francese, nata a Parigi il 9 ottobre 1953. Fu un viaggio negli Stati Uniti a dare inizio alla sua carriera artistica, nonostante abbia spesso affermato di essersi avvicinata all&#8217;arte durante la Biennale di Parigi del 1980, grazie all&#8217;incontro con Bertrand Lamarche-Vadel. 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