{"id":465,"date":"2013-11-28T16:42:50","date_gmt":"2013-11-28T15:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/?p=465"},"modified":"2013-11-28T16:42:50","modified_gmt":"2013-11-28T15:42:50","slug":"cindy-sherman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/cindy-sherman\/","title":{"rendered":"Cindy Sherman"},"content":{"rendered":"<p>Cindy Sherman \u00e8 una fotografa e regista <a href=\"\/international\/category\/contemporary-artist\/\">americana<\/a> nata nel 1954 e considerata come una delle protagostiste dell&#8217;arte contemporanea.<\/p>\n<p>Nel corso della sua carriera, l&#8217;artista ha svolto delle ricerche sulla costruzione dell&#8217;identit\u00e0 veicolata da diversi media: film, televisione, riviste, internet, ma anche dall&#8217;<a href=\"\/\">arte<\/a>. L&#8217;opera della Sherman affronta le problematiche della rappresentazione delle <a href=\"\/ledonnedellarte\/\">donne<\/a>, soggetto svilupato da numerose artiste americane femministe come <a href=\"\/ledonnedellarte\/adrian-piper\/\">Adrian Piper<\/a> o Hannah Wilke.<\/p>\n<p>Per piu di 30 anni Cindy Sherman ha interpretato diversi ruoli, entrando nei panni di personaggi che erano allo stesso tempo divertenti, scioccanti, commoventi e sgradevoli, utilizzando il suo arsenale di parruche, costumi, trucchi, protesi e attrezzi scenici. Fin bambina l&#8217;artista aveva una passione per i travestimenti, in particolare amava mascheransi da donna anziana.<\/p>\n<p>Le sue opere sono spesso lasciate senza titolo, scelta dovuta al rifiuto dell&#8217;artista di impostare un <a href=\"\/artistiparola\/\">linguaggio<\/a> descrittivo alle sue imagini, lasciando lo spettatore libero di immaginare una storia e un possibile titolo.<\/p>\n<p>All&#8217;et\u00e0 di 10 anni, come molti bambini della sua et\u00e0, Cindy Sherman comminci\u00f2 a mettere insieme un <a href=\"\/ledonnedellarte\/francesca-woodman\/\">album fotografico<\/a> dove, al di sotto di ogni imagine, scriveva pi\u00f9 volte la frase: &#8220;sono io\u201d.<\/p>\n<p>Questo aneddoto sembra strano se pensiamo che le opere pi\u00f9 note di Cindy sono delle messe in scena in cui la fotografa rifiuta di svelare questo \u201cio\u201d identificandosi con diversi ruoli che annullano propria identit\u00e0 definita.<\/p>\n<p>Nell&#8217;opera <em>Untitled A-E<\/em> (1975) la Sherman<em>,<\/em> trasformata dal trucco e dai costumi, incarna diversi personaggi tra cui una ragazzina e un clown. La figura del <a href=\"\/artistiparola\/jan-fabre\/#prettyPhoto\">clown<\/a>, che ritroviamo spesso nelle sue opere, \u00e8 associata all&#8217;infanzia e al divertimento, ma anche alla regressione e la mostruosit\u00e0.&nbsp; Un lavoro che prende spunto della tradizione dell&#8217;autoritratto e diventa gioco sulle identit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1977, al suo arrivo a New York, l&#8217;artista mette insieme 70 negativi in bianco e nero. L&#8217;opera si intitola <em>Untitled Film Stills<\/em> e rappresenta un&#8217;imitazione delle fotografie scattate negli studi cinematigrafici hollywoodiani degli anni &#8217;50.<\/p>\n<p>Con <em>History Portraits\/Old Masters<\/em> (1988-1990) Cindy Sherman si fa fotografare al centro di un quadro incarnando i modelli imaginari della storia della pittura figurativa, immersa in un modo completamente artificiale e caricaturale.<\/p>\n<p>Un articolo di <strong>Sylvanie Arnaud<\/strong><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cindy Sherman \u00e8 una fotografa e regista americana nata nel 1954 e considerata come una delle protagostiste dell&#8217;arte contemporanea. Nel corso della sua carriera, l&#8217;artista ha svolto delle ricerche sulla costruzione dell&#8217;identit\u00e0 veicolata da diversi media: film, televisione, riviste, internet, ma anche dall&#8217;arte. 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