{"id":618,"date":"2013-12-23T10:49:06","date_gmt":"2013-12-23T09:49:06","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/?p=618"},"modified":"2013-12-23T10:49:06","modified_gmt":"2013-12-23T09:49:06","slug":"valie-export","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/valie-export\/","title":{"rendered":"Valie Export"},"content":{"rendered":"<p>Performer, regista e fotografa, l\u2019austriaca Valie Export, il cui nome di battesimo \u00e8 Waltraud Lehner (Linz, 1940) \u00e8 una delle artiste pi\u00f9 famose e discusse dell\u2019<a href=\"\/\">arte contemporanea<\/a>.<\/p>\n<p>La stessa scelta del nome d\u2019arte rivela la teoria e la prassi dell\u2019opera di Valie Export, improntata in primo luogo sul tema del <a href=\"\/ledonnedellarte\/\">femminismo<\/a>, sempre ricorrente nelle sue performance e di cui fu attivista ed esponente di punta grazie al suo lavoro.<\/p>\n<p>Altro argomento nodale della sua carriera artistica \u00e8 l&#8217;idea della mercificazione dell\u2019arte e degli artisti, che si trasformano in un marchio da esportare, da qui appunto, l\u2019appellativo di Export. Export fu anche usato come sostituto di Lehner, il cognome del padre assunto alla nascita, e di Hollinger, quello del suo ex marito, i quali entrambi legavano l\u2019identit\u00e0 dell\u2019artista a un\u2019impostazione sociale fortemente<a href=\"\/arteattivista\/category\/sessismo\/\"> maschilista<\/a>.<\/p>\n<p>La Export si impegnava a mettere in evidenza il maschilismo diffuso della societ\u00e0 con le sue azioni sempre piuttosto provocatorie, nelle quali rappresentava in particolare gli <a href=\"\/arteattivista\/\">stereotipi<\/a> che pi\u00f9 comunemente connotavano \u2013 e ancora oggi connotano \u2013 la figura femminile.<\/p>\n<p>Tra le opere che meglio esprimono la poetica artistica di Valie Export c&#8217;\u00e8 <em><a href=\"\/ledonnedellarte\/valie-export\/tapandtouchcinema1960\/\">Tap and touch cinema<\/a><\/em> (1960), performance nella quale l\u2019artista rinchiude una parte del suo corpo in una scatola e si fa palpare il seno dai passanti di sesso maschile, e <em><a href=\"\/ledonnedellarte\/valie-export\/portfoliodellacaninita1968\/\">Portfolio della caninit\u00e0 <\/a><\/em>(1968), in cui passeggia per le strade di Vienna tenendo al guinzaglio il collega Peter Weibel.<\/p>\n<p>Durante gli anni Settanta Valie Export realizz\u00f2 la nota performance <em><a href=\"\/ledonnedellarte\/valie-export\/bodysignaction1970\/\">Body sign action<\/a><\/em> (1970), in cui la Export si fa tatuare sulla coscia sinistra una giarrettiera, comunissimo emblema della seduzione femminile. Nell&#8217;opera <em><a href=\"\/ledonnedellarte\/valie-export\/valieexport-smartexport1970\/\">Valie Export \u2013 Smart Export<\/a><\/em> (1970) l&#8217;artista appare con un pacchetto di sigarette che ha una foto della Export stampata sopra. Un lavoro che rimanda al concetto di artista come marchio da vendere e allo stesso tempo esprime l&#8217;autodeterminazione sociale, politica ed estetica di Valie Export.<\/p>\n<p><em><a href=\"\/ledonnedellarte\/valie-export\/aspettativa1976\/\">Aspettativa <\/a><\/em>(1976) \u00e8 invece un fotomontaggio nel quale l\u2019artista si immortala con un aspirapolvere tra le braccia sostituendosi alla Vergine Maria della celebre Madonna della Melagrana di Sandro Botticelli (1487), raffigurato alle spalle dell\u2019immagine della Export. Tale opera vuole comunicare il tipo di aspettativa che una donna pu\u00f2 avere della sua esistenza nella societ\u00e0 in cui vive, seguendo uno stereotipo che ha proprio nella figura della Madonna il suo paradigma pi\u00f9 antico e seguito.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Performer, regista e fotografa, l\u2019austriaca Valie Export, il cui nome di battesimo \u00e8 Waltraud Lehner (Linz, 1940) \u00e8 una delle artiste pi\u00f9 famose e discusse dell\u2019arte contemporanea. 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