{"id":621,"date":"2013-12-16T09:22:29","date_gmt":"2013-12-16T08:22:29","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/?p=621"},"modified":"2013-12-16T09:22:29","modified_gmt":"2013-12-16T08:22:29","slug":"rebecca-horn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/rebecca-horn\/","title":{"rendered":"Rebecca Horn"},"content":{"rendered":"<p>Rebecca Horn \u00e8 una scultrice e regista tedesca, aperta verso diversi linguaggi artistici che vanno dalla performance alle istallazioni. E&#8217; nota soprattutto per le sue creazioni di <i>body extension<\/i>.<\/p>\n<p>Rebecca nacque a Michelstadt (Comune tedesco situato nell&#8217;Assia) il 24 Marzo 1944, citt\u00e0 dove pass\u00f2 l&#8217;infanzia in compagnia di una governante rumena che le insegn\u00f2 a disegnare, ancora oggi una delle sue forme artistiche predilette.<\/p>\n<p>All\u2019et\u00e0 di 19 anni decise di frequentare l\u2019Accademia di Belle Arti d\u2019Amburgo, ma fu costretta ad abbandonare gli studi l\u2019anno successivo per via di un avvelenamento ai polmoni. Si spost\u00f2 quindi a Londra, dove entr\u00f2 a far parte della St.Martin\u2019s School of Art nel 1971. Il periodo di malattia e la successiva morte dei genitori la spinsero a isolarsi.<\/p>\n<p>Una volta uscita dall\u2019isolamento inizi\u00f2 a creare opere particolari che divennero il marchio stilistico dell&#8217;artista. Si trattava di estensioni corporali fatte di balsa e tessuti, che conferivano al corpo dell&#8217;artista delle nuove forme inaspettate e nuovi significati. Il tema principale della sua opera era la riflessione sul corpo in tutti i suoi aspetti.<\/p>\n<p>L&#8217;artista esprimeva la \u201csolitudine comunicando attraverso le forme del corpo\u201d, con opere d&#8217;arte che sorpassavano i limiti dei singoli linguaggi tradizionali, portando ad un coinvolgimento diretto dell\u2019artista e dello spettatore nel momento creativo, trasformando il suo corpo in uno strumento per l\u2019applicazione di elementi artificiali.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\">\u201cAnche se avessi deciso di vivere e lavorare sempre nella stessa citt\u00e0, avrei prodotto lavori diversi. Ma ho preferito creare quello che chiamo il &#8216;linguaggio della leggerezza&#8217; e portare con me le mie storie come dentro una valigia. Queste storie le racconto in base a come esperisco ogni nuovo luogo che esploro viaggiando; ci trascorro a volte anche mesi, ma sempre esplorando da viaggiatrice. Infatti, i viaggiatori vedono le cose diversamente, come attraverso un binocolo; si tengono a una certa distanza e hanno un atteggiamento pi\u00f9 critico rispetto a chi vive in quella citt\u00e0. Viaggiare significa mantenere una distanza, anche nei luoghi pi\u00f9 familiari.\u201d<\/span><\/p>\n<p><em><a href=\"\/ledonnedellarte\/rebecca-horn\/rebecca-horn-unicorn-1970\/\">Einhorn<\/a><\/em> (Unicorno), mette in evidenza gi\u00e0 dal titolo il gioco di parole sul nome dell\u2019artista. E\u2019 l\u2019opera pi\u00f9 famosa della Horn, in cui le estensioni corporali sono attaccate al corpo della performer tramite cinghie, simili a quelle della pittrice <a href=\"\/frasi-di-frida-kalo-poesie-citazioni\/\">Frida Kahlo<\/a>.<\/p>\n<p><em><a href=\"\/ledonnedellarte\/rebecca-horn\/rebecca-horn-finger-gloves-1976\/\">Finger Gloves<\/a> <\/em>\u00e8 il nome di un&#8217;estensione corporale e della performance ad essa legata. In questa occasione l&#8217;artista cre\u00f2 dei prolungamenti delle dita tali che il soggetto che li indossava, stando al centro della stanza della performance, potesse toccare contemporaneamente i muri opposti.<\/p>\n<p>Negli anni \u201980 cre\u00f2 sculture-oggetto, macchine e congegni in movimento, portando in vita oggetti inanimati, e opere piumate ideate per avvolgere come un bozzolo il corpo, ma anche <a href=\"\/ledonnedellarte\/rebecca-horn\/cockatoo-mask1973\/\">maschere e ventagli<\/a>.<\/p>\n<p>Rebecca Horn ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il premio Carnegie (1989), prima donna a riceverlo.<\/p>\n<p>Un articolo di <strong>Martina Giangiacomo<\/strong><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rebecca Horn \u00e8 una scultrice e regista tedesca, aperta verso diversi linguaggi artistici che vanno dalla performance alle istallazioni. E&#8217; nota soprattutto per le sue creazioni di body extension. 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