{"id":737,"date":"2014-01-27T10:49:09","date_gmt":"2014-01-27T09:49:09","guid":{"rendered":"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/?p=737"},"modified":"2022-07-29T11:07:58","modified_gmt":"2022-07-29T09:07:58","slug":"margherita-manzelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/margherita-manzelli\/","title":{"rendered":"Margherita Manzelli"},"content":{"rendered":"<p>Margherita Manzelli \u00e8 una grande artista italiana con alle spalle una ricca lista di esposizioni nazionali e internazionali, che la consacrano una delle artiste di maggior rilievo nel panorama artistico contemporaneo.<\/p>\n<p>Nata nel 1968 a Ravenna, dove si diploma all\u2019Accademia di Belle arti, Manzelli attualmente vive e lavora a Milano. Inizia la sua carriera esponendo in piccole collettive e personali, avvicinandosi dapprima all\u2019installazione e alla performance (un amore intrinseco che manterr\u00e0 anche successivamente) per poi accostarsi al suo genere artistico prediletto, la pittura.<\/p>\n<p>Di importanza storica e artistica \u00e8 la sua seconda personale milanese <b><i>Calmo fiume nero<\/i> (1994)<\/b> presso lo Studio Guenzani.\u00a0 Compenetrando la passione per la performance alla sua dedizione per la pittura, Manzelli present\u00f2 oli su carta appesi al soffitto con fili di nylon neri che convergevano tutti in una gomma che l\u2019artista stessa stringeva tra i denti, seduta su scomode scalette di legno nella stanza di fronte. Tutta la composizione statica dell\u2019installazione era quindi gestita fisicamente dall\u2019artista.<\/p>\n<p>Il nucleo centrale della pittura di Margherita Manzelli \u00e8 rappresentato dal <strong>corpo<\/strong>. I suoi dipinti raffigurano <strong>figure femminili, il pi\u00f9 delle volte giovani donne con evidenti segni di invecchiamento precoce, dalle posture insolite, alterate nelle proporzioni e nella cromia dell\u2019incarnato<\/strong>. Protagoniste assolute e abbaglianti di uno sfondo astratto e di un ambiente spoglio ridotto all\u2019essenziale, le donne di Manzelli si presentano allo spettatore in tutta la loro solitudine, la loro forza mascherata da insicurezza e la loro identit\u00e0 incerta. I soggetti sono donne che l\u2019artista ha incontrato casualmente o viste di sfuggita, sulle quali fa coincidere parzialmente alcuni dei suoi tratti somatici.<\/p>\n<blockquote><p><i>Le idee mi girano nella testa mentre faccio le cose pi\u00f9 disparate. Poi scompaiono, e qualche volta per sempre. Altre volte invece restano finch\u00e9 non ne rimane che una sola, di solito la pi\u00f9 forte di tutte. Un po\u2019 come sintonizzare i canali di una radio. E quando succede non \u00e8 che corro a disegnarle o dipingerle. Le tengo chiuse dentro la testa. \u00c8 un\u2019abitudine ormai. Mi piace avere queste immagini all\u2019interno di uno spazio chiuso, sovrapponendole alle cose che faccio durante la giornata: mentre faccio la spesa, vedo un film o parlo alla gente. Finch\u00e9 la frizione tra le cose che vedo nella vita e le cose che vedo nella testa diventa insostenibile e le immagini nella mia testa diventano talmente nitide da essere invadenti \u2026 A volte penso al mio lavoro come qualcosa di enorme che mi divora e mi distrugge. <\/i>(2004)<\/p><\/blockquote>\n<p>La commistione di presenza reale, memoria selettiva e proiezione personale fa si che queste figure assumano una <strong>\u201cnon identit\u00e0\u201d o un\u2019identit\u00e0 multipla<\/strong>. \u00c8 tutta questa incertezza che le rende cos\u00ec inquietanti ma anche cos\u00ec enigmaticamente attraenti a causa dei loro sguardi magnetici. Un esempio \u00e8 l&#8217;opera <i>Niente pianti in pubblico-antibiotici <\/i>(1998),<b> <\/b>in cui l\u2019artista dipinge una ragazza nervosamente e innaturalmente sdraiata (sono percepibili i nervi delle gambe e dei piedi tirati al massimo) con un viso magro e leggermente emaciato mentre sorride alla spettatore sfidandolo con gli occhi.<\/p>\n<p>In <i>Programma Disciplina Maestro (t. m. h. S.) (2000)<\/i>, Margherita Manzelli dipinge lateralmente, su uno sfondo a carattere marino, una donna di profilo che emerge dal buio e che trasuda evidente stanchezza dalla sua postura. Dall&#8217;interno del dipinto, la figura femminile pare non curarsi minimamente dello sguardo e del giudizio dello spettatore. Guarda al di fuori del quadro, sa di essere osservata, ma i suoi occhi sembrano persi altrove e non curanti.<\/p>\n<p>Parlando delle sue donne, Manzelli afferma:<b><i> <\/i><\/b><\/p>\n<blockquote><p><i>Vorrei che fossero un\u2019altra versione di me stessa. Eppure capisco che proprio questo desiderio \u00e8 sintomatico del fatto che qualcosa di me rimane in loro. <\/i>(2001)<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel 1999 Margherita Manzelli risulta tra i 56 pittori invitati alla mostra <i>Examining Pictures<\/i> al MoCA di Los Angeles, nello stesso anno \u00e8 presente alla sesta Biennale di Istanbul e nel 2002 rappresenta l\u2019Italia in occasione della XXV Biennale di S. Paolo in Brasile. Nel 2012 \u00e8 presente con una personale nuovamente alla Greengrassi di Londra, dove aveva gi\u00e0 esposto pi\u00f9 volte nel corso degli anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2046\" src=\"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-dipinto-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-dipinto-300x197.jpg 300w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-dipinto-92x60.jpg 92w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-dipinto.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2047\" src=\"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-quadro-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-quadro-300x225.jpg 300w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-quadro-80x60.jpg 80w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-quadro.jpg 520w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2048\" src=\"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-opere-262x300.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-opere-262x300.jpg 262w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-opere-52x60.jpg 52w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/margherita-manzelli-opere.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2049\" src=\"http:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/large-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/large-226x300.jpg 226w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/large-45x60.jpg 45w, https:\/\/iperarte.net\/ledonnedellarte\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/01\/large.jpg 483w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/p>\n<p>Un articolo di <strong>Daisy Triolo<\/strong><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Margherita Manzelli \u00e8 una grande artista italiana con alle spalle una ricca lista di esposizioni nazionali e internazionali, che la consacrano una delle artiste di maggior rilievo nel panorama artistico contemporaneo. 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