Estremo Oriente

Sri Astari

Sri Astari è un’artista indonesiana nata nel 1953 a Jakarta, dove ancora oggi vive e lavora.

Nel corso della sua carriera artistica, Sri Astari si è impegnata nella rilettura dei simboli e dei valori della cultura indosensiana.

Ispirata da temi sociali e politici, l’artista mette in discussione gli stereoripi e i condizionamenti culturali della società contemporanea, con particolare attenzione ai problemi delle donne. I dipinti, le  sculture e le installazioni di Astari sfidano il preconcetto tradizionale legato alla cultura femminile, esprimendo attraverso il mezzo artistico il suo punto di vista di donna. In tal modo non solo la cultura indonesiana, ma anche le storie personali dell’artista entrano a far parte di un lavoro in cui il “personale” diventa “politico”.

Elementi ricorrenti nelle opere di Sri Astari sono il kebaya (tipico abito femminile malesiano) – metafora di repressione e protezione, ma anche definito come “un’armatura per l’anima” – e le borse di marca, esposte in qualità di simbolo del feticismo del XX secolo.

“Dancing The Wild Seas” (Biennale di Venezia 2013) è una grande installazione architettonica in legno che ricrea il pendopo: un importante elemento costitutivo delle case tradizionali indonesiane, un antico luogo di socialità e di spititualità dove, secondo i miti, ridiede lo spirito della Regina del Mare del Sud, divinità proptettrice dell’isola di Giava.