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Street Art

Daan Botlek

Daan Botlek è un artista olandese operante a Rotterdam, famoso nel campo della Street Art. I suoi lavori sono per lo più realizzati in posti pubblici e luoghi abbandonati e rappresentano figure stilizzate, adattate in senso prospettico al contesto per creare un effetto ottico molto elaborato. La prassi artistica di Botlek, particolarmente vicina all’opera di …

Street Art

George Rousse

Georges Rousse è un artista francese nato a Parigi nel 1947. Dopo una laurea in medicina, Rousse decide di dedicarsi alla fotografia artistica, scegliendo come soggetti principali dei suoi scatti i paesaggi e le strutture architettoniche. La scoperta della Land Art lo induce ben presto a passare dall’intervento plastico sulla pellicola fotografica, a quello sulla …

Street Art

Banksy

Robin Guninggham, in arte Banksy, nasce a Bristol nel 1975. Verso la fine anni ottanta, ha inizio la sua carriera artistica e diventa nel corso degli anni uno dei maggiori esponenti della Street Art. Banksy sviluppa i primi graffiti con un gruppo emergente di writers inglesi, i “Bristol’s DreyBreadZ”, firmandosi Kato o Tes. A partire …

Street Art

Francesco Somaini

Francesco Somaini nasce a Lomazzo nel 1926, dopo un primo periodo concretista aderisce al movimento dell’Informale, tra il 1958 ed il 1972. Oltre a dedicarsi allo studio di progetti ambientali di carattere utopico, si volge in particolar modo alla scultura e al suo legame con l’architettura e l’ambiente. Negli anni ’80 esegue opere di grande …

Street Art

Anish Kapoor

Anish Kapoor è uno scultore e architetto nato a Bombay nel 1954 e cresciuto nel Regno Unito. Divenne famoso negli ultimi decenni del Novecento con le sue installazioni composte da forme biomorfe ed enigmatiche, che traggono ispirazione dagli assemblage di Marcel Duchamp, dall’opera di Joseph Beuys e dall’Arte Povera. Nei suoi lavori Kapoor affronta diverse …

Street Art

Jérôme Mesnager

Jérôme Mesnager è uno street artist francese, nato a Colmar il 30 gennaio 1961. Noto per il suo personaggio “Homme en blanc”, Mesnager fu uno dei primi artisti che intervenne sui muri e per le strade di Parigi. L’artista è spesso associato al graffitista Nemo ed è, insieme a Blek le rat, Miss.Tic e Jef …

Street Art

Jean-Michel Basquiat

Jean-Michel Basquiat fu un writer, musicista e artista newyorkese attivo negli anni ’80. Fu uno dei più importanti esponenti del graffitismo americano che, insieme ad altri artisti influenti come l’amico Keith Haring, riuscì a portare quest’arte underground dalle strade metropolitane alle gallerie. Nato nel 1960 a Brooklyn, uno dei “borough” newyorkesi, da padre haitiano e …

Street Art

Marc Quinn

L’artista britannico Marc Quinn è nato nel 1964 a Londra, dove vive e lavora. Lavora con diversi media ed è uno più discussi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. Formatosi nel 1981 come assistente dello scultore Barry Flanagan dove apprende magistralmente le tecniche della lavorazione del bronzo, Marc Quinn si iscrive l’anno seguente all’Università di Cambridge dove …

Street Art

George Segal

George Segal è un esponente della Pop Art, nato nel 1924 a New York City. Nato come pittore, Segal si dedica presto alla scultura realizzando figure di gesso monocrome a grandezza naturale e installazioni site-specific. Le opere dell’artista sono realizzate con garze impregnate di gesso e fatte seccare (stesso procedimento dei calchi ortopedici). Tuttavia, contrariamente …

Street Art

David Černý

David Černý (1967) è uno scultore ceco che ha lavorato su diversi spazi pubblici di Praga. Le sue opere monumentali sono apertamente polemiche alla situazione politica della Repubblica Ceca, attivismo che ha portato l’artista a un breve periodo di detenzione per “disobbedienza civica”. Figlio della più violenta ondata di attivismo anti-politico del XX secolo, David …

Land Art Street Art

Jan Fabre Installazioni

Jan Fabre ha relizzato una serie di sculture ambientali, per lo più autoritratti, all’interno di città e di contesti naturalistici. Nel 2003 è stata ideata l’opera “Searchinf for Utopia”, una scultura in bronzo di grandi dimensioni che rappresenta un uomo in sella a una tartaruga, opera resa un’installazione permanente a Nieuwpoort. Qui l’artista diventa un …

Street Art

Blu

Blu è uno dei più grandi street artist italiani contemporanei, originario di Senigallia e cresciuto a Bologna. La sua tecnica passa dall’utilizzo della tradizionale bolboletta spray, alla scelta delle vernici a tempera, fatte scivolare su enormi superfici dei muri urbani attraverso rulli montati su bastoni. I disegni di Blu richiamano il mondo del fumetto e …

Street Art

Sten e Lex

Il famoso duo di artisti romani Sten e Lex ha creato una vasta libreria iconografica che è stata riprodotta sui muri delle più grandi città d’Europa.

Sten e Lex utilizzano una tecnica chiamata “stencil poster”, interpretata come tencica incisoria contemporanea realizzata attraverso la combinazione di mezzi toni e stancil.

Con questo metodo gli street artist realizzano dipinti murali site specific: dopo l’incollaggio uno stencil di carta su una parete urbana e facendo pressione sullo stesso, ottengono delle aree vuote nere,  mentre altri frammenti di carta vengono gradualmente consumati dagli agenti esterni lasciando emergere poco alla volta l’immagine sottostante la matrice.

Quello che stiamo cercando di fare è rendere lo stencil un mezzo d’espressione, non una semplice tecnica.

I primi lavori di Sten e Lex sono carichi di riferimenti al cinema (in particolar modo Hitchcock, Orson Welles e Bergman), all’arte sacra e alla cultura pop.

Le opere più recenti si caratterizzano invece per il rifiuto delle icone popolari e la scelta di creare ritratti anomini di grandi dimensioni.

Tra le opere più note di Sten a Lex ricordiamo “Papa che dorme” a Palermo, “Miss Nor Tronic” a Stavanger e l’enorme volto di ragazzo a Køge (Danimarca).

Street Art

Agostino Iacurci

Agostino Iacurci è un illustratore e street artist nato a Foggia nel 1986. Il suo lavoro è caratterizzato da un vocabolario di imagini sistentiche che richiamano l’universo dei fumetti, dai colori sgargianti e dall’efficace espressionismo.

Il personale immaginario e stile artistico dell’artista si esprime attraverso lavori di street art abilmente contestualizzati nel tessuto urbano, interventi che l’hanno reso noto nella scena artistica internazionale.

I murales di Iacurci sono illustrazioni monumentali ispirate all’epressionismo realistico che si diffuse in Germania negli anni ’50 del 1900. L’universo pittorico dell’artista si configura infatti come un mondo magico e poetico, con richiami surrealisti che stimolano l’immaginazione di chi osserva.

Iacurci si appropria della città in qualità di luogo pululante di vita, esperienze, problematiche sociali  rielaborandola in un’immagine mentale personale e critica. I giganti sorridenti, dall’espressione bonaria e dagli atteggiamenti bizzarri, sono figure apparentemente innoque che mettono in scena situazioni divertenti, ma che nascondono allo stesso tempo presagi di inqueitanti catastrofi.

Agostino Iacurci ha lavorato negli Stati Uniti, Atlanta, Mosca, Taipei – dove ha decorato un palazzo di 22 piani con la figura di un ciclista – ma anche a Roma, come i murales nelle mura interne del carcere di Rebibbia, all’ Università Roma 3 e presso l’ Asl Prenestina.

Street Art

Alfredo Jaar

Alfredo Jaar nase nel 1956 a Satiago del Cile, si forma in architettura e regia, per poi trasferirsi a New York negli anni ’80.

Il suo lavoro è stato ampliamente esposto in tutto il mondo, con oltre 50 interventi pubblici.

Nelle sue opere utilizza linguaggi diversi come installazioni, opere abientali e soprattutto video. Tra le opere più note dell’artista c’è “Introduction to a Distant  World” del 1985, in cui sono riprese le scene drammatiche dei minatori schiavizzati della miniera d’oro di Serra Pelanda in Brasile, alternate a immagini delle quotazioni dell’oro delle maggiori borse internazionali .

Alfredo Jaar esordisce come artista durante la dittatura militare di Pinochet, realizzando opere esplicitamente critiche al regime e partecipa nel 1986 alla Biennale di Venezia.

L’artista cileno si interroga sulle possibili reazioni tra arte e consenso socio-politico, affrontando temi legati a situazioni di emergenza umanitaria, di oppressione politica, di emarginazione sociale e di violazione dei diritti umani e civili.

Si concentra in particolare su situazioni che la nostra coscienza tende a rimuovere e sulla retorica attravrso la quale i media manipolano e trasmettono le informazioni.

Crede in una correlazione tra estetica e etica e nell’importanza di un ruolo socialmente attivo della cultura, contro le ingiustizie politiche e sociali.